Compenso accessorio – Indennità maneggio valori e specifiche responsabilità

In materia di compenso accessorio, l’Aran con Orientamento del 18.11.2016 risponde a una domanda sulla compatibilità dell’erogazione dell’indennità di maneggio valori con quella per specifiche responsabilità prevista in un massimo di € 2500

30 Novembre 2016
Scarica PDF Stampa
Modifica zoom
100%
Orientamenti applicativi ARAN 18/11/2016 n. RAL_1880

E’ compatibile l’erogazione dell’indennità di maneggio valori, di cui all’art.36 del CCNL del 14.9.2000, con quella per specifiche responsabilità, di cui all’art.17, comma 2, lett.f), del CCNL dell’1.4.1999, prevista in un massimo di € 2500 oppure quest’ultima deve ritenersi onnicomprensiva?

Relativamente alla specifica problematica della eventuale cumulabilità dell’indennità di maneggio valori con l’indennità prevista dall’art.17, comma 2, lett.f), del CCNL dell’1.4.1999, si deve ricordare che, in materia di cumulo di trattamenti economici accessori, il principio generale è che il singolo lavoratore può, legittimamente, cumulare più compensi o indennità di natura “accessoria”, solo nel caso in cui detti compensi siano correlati a condizioni e causali formalmente ed oggettivamente diverse, secondo le previsioni della contrattazione collettiva, con conseguente illegittimità della corresponsione di più di un compenso per la medesima fattispecie.

Alla luce di tale principio e delle caratteristiche dei compensi che vengono in considerazione deve essere valutata ogni problematica relativa alla loro eventuale cumulabilità.

Ciò vale anche per il caso dell’indennità di maneggio valori e dell’altra indennità di cui si tratta, per le quali occorre, evidentemente, tenere conto della loro natura e delle ragioni giustificative del loro riconoscimento.

Pertanto, solo ove fosse possibile dimostrare la sussistenza effettiva di diverse causali giustificative dell’erogazione dei due compensi, il cumulo potrebbe ritenersi ammissibile.

 

Novità editoriale:

procedimento_disciplinare

Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego

di Livio Boiero

Il volume risulta importante sia per il datore di lavoro, che deve applicare le sanzioni, sia per il dipendente che si trova coinvolto in un procedimento disciplinare, al fine di impostare correttamente la propria difesa.
Il lavoro prende in considerazione anche le ultime novità in materia di whistleblowers e delle azioni del Governo assunte per contrastare il fenomeno del c.d. “furbetto del cartellino”.

Immagine 1

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento