ISTAT, l’aspettativa di vita sale di cinque mesi, ma per il Governo l’età pensionabile non aumenta

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha toccato quota 83,4 anni: quasi 5 mesi in più rispetto al 2023. Le valutazioni dell’ISTAT

 

Il Sole 24 Ore
Ginevra Gaspari 2 Aprile 2025
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di MARCO ROGARI (dal Sole 24 Ore)

Nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha toccato quota 83,4 anni: quasi 5 mesi in più rispetto al 2023. Quella comunicata ieri dall’Istat è la crescita più elevata dal 2019, ovvero dall’era pre-Covid. E dal confronto “dell’indicatore” tra il biennio 2023-2024 e quello 2021-2022, sul quale si basa l’adeguamento nel 2027 dell’età pensionabile, emerge un incremento di sette mesi. Che vanno però depurati dei quattro mesi di riduzione registrati durate la pandemia a causa dell’aumento della mortalità nella fascia più anziana della popolazione. Con il risultato di far salire l’asticella della soglia di vecchiaia di tre mesi nel 2027: da 67 a 67,3 anni. E sempre di tre mesi lieviterebbe anche quella legata alle uscite anticipate con i soli contributi maturati (a prescindere dall’età): da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e un mese per gli uomini e da “41+10” a 42 anni e un mese per le donne. Un ritocco che, peraltro, è già inglobato nelle stime dell’ultimo rapporto di gennaio della Ragioneria generale dello Stato sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico. Ma che sembra essere destinato ad essere congelato dal Governo. Almeno secondo la Lega. Ieri il sottosegretario al Lavoro, e vicesegretario del Carroccio, Claudio Durigon, ha ribadito che il Governo interverrà per bloccare l’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aumento della speranza di vita, introdotto con il decreto legge n. 78/2010.

I dati dell’ISTAT mettono in evidenza che nel 2024 “la speranza di vita a 65 anni” sale a 21,2 anni, in aumento rispetto ai 20,9 anni registrati nel 2023. Si tratta del dato più alto dall’inizio delle serie storiche pubblicate dall’ISTAT (2002) superando anche quello del 2019 (21 anni). Nel biennio 2023-2024 “la speranza di vita a 65 anni” è stata in media di 21,03 anni, in crescita di 0,61 punti sul biennio precedente. Un “indicatore”, quest’ultimo, che trasformato in mesi si traduce in una crescita di, appunto, oltre sette mesi, dai quali, come detto, vanno però tolti i quattro mesi di calo della speranza di vita registrati durante la pandemia. Con la conseguenza di “quantificare” in tre mesi l’aumento applicabile ai requisiti per l’età pensionabile nel 2027.

Ma Durigon assicura che l’adeguamento non scatterà. «Bloccheremo l’aumento nel 2027, lo sterilizzeremo, confermo quanto detto da me e dal ministro Giorgetti nei mesi scorsi», ha affermato il sottosegretario al Lavoro. Il ministro Giancarlo Giorgetti, in effetti, nelle scorse settimane aveva lasciato intendere di essere favorevole a un congelamento del meccanismo, ma aveva anche detto che quella da compiere è una scelta che coinvolge tutta la maggioranza e, quindi, una “scelta politica”. Anche perché l’eventuale “sterilizzazione” non può avvenire in maniera indolore per i conti pubblici. Per renderla operativa servirebbe un decreto legge o, comunque, una norma di legge da adottare entro la fine dell’anno, magari sulla scia della prossima manovra economica, prevedendo contemporaneamente come ammortizzare questo intervento nel quadro di finanza pubblica. Il prossimo Def in arrivo entro la metà di aprile, seppure in versione “light” e essenzialmente limitato al quadro tendenziale, dovrebbe, del resto, confermare che anche nei prossimi anni, la spesa pensionistica continuerà a crescere, seppure a un ritmo più contenuto rispetto allo scorso biennio. E il picco, attorno al 17% del Pil, dovrebbe essere raggiunto nel 2040, come già anticipato nel rapporto aggiornato della Ragioneria.

Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 1 aprile 2025 (In collaborazione con Mimesi s.r.l)

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